Solo un ardore di Ugo Magnanti

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solo un ardore


che sale
ci ingombra
con la cieca salvezza del buio
con un dono triste
con un crepitio che filtra e taglia
questo fuoco d’ombra


portiamo un peso
che non abbiamo scelto
che ancora ci inondi
dai valli assolati


sognai
sognò di me
una voce assorta
la stessa che ascolto
mentre guardo
riflettersi anche in te
i miei connotati
così lividi nell’estate
che pure un volto fanno
assente
di un oriundo all’erta
con quegli occhi lustri
e quelle grame membra


così mi avverte
col desiderio del suo gelo
e della sua virtù
la poesia da questo volto

come su un’urna un cielo

 

Ugo Magnanti

[Nettuno (Roma), 1964], editore dell’Abaco, annuario di critica letteraria, teatrale e cinematografica. Recentemente ha pubblicato di Rocco Paternostro, Giorgio Inglese e Aldo Mastropasqua la plaquette, “Lo sguardo e lo specchio, tre studi sull’Alba di un mondo nuovo di Alberto Asor Rosa”. Nel 2003 ha pubblicato la raccolta di poesie Rapido blé, sinceramente apprezzata, fra gli altri, da Giorgio Bàrberi Squarotti e Marzio Pieri, e pubblicata anche in rete, dalla rivista “Il convivio  (sezione E-books), insieme ai dieci brevi testi poetici Barlumi su un’America intuita da un’Italia. L’ultima raccolta è 20 risacche pubblicate anche sull'”Archivio Barocco”, il bollettino on line dell’Università di Parma.

Per la Notte Bianca 2007 a Roma ha realizzato una performance nell’ambito di una mostra sulla notte di Valpurga.

 

Foto Candles2 di Livia Bidoli 

Solo un ardore di Ugo Magnantiultima modifica: 2008-03-23T12:40:00+01:00da liviabi
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