Profondo rock di Claudio Simonetti

Profondo rock. Simonetti in Deep Red 

di Livia Bidoli

Originalmente pubblicato in Blog dei Circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 16/11/2007 

Le note di Profondo rosso risuonano ovunque, dai cellulari dei dodicenni a quelli di ragazzi ora adulti che hanno condiviso l’adolescenza con Simonetti e Argento, Christopher Lee, Vincent Price e Poe sceneggiato da Richard Matheson, la Hammer Films e Roger Corman. Solo per citarne alcuni. Dai suoni di allora a La terza madre, Simonetti, prima con i Goblin, ora con i Daemonia, è una costante, ed in evoluzione. Un continuum che parte dal febbraio del 1975 e l’ìncontro con Dario Argento che, avendo appena litigato con Gaslini, aveva bisogno di un nuovo compositore per la colonna sonora del film che usciva da lì a poche settimane. Argento aveva immaginato suoni stridenti, ricorrenti e veloci, sulla scia dei Deep Purple ai quali dovette rinunciare per il film precedente Quattro mosche di velluto grigio,                   musicato da Morricone, come i primi due. Claudio e i Goblin erano quel gruppo che Argento aveva in mente ed in una notte diedero vita a quel rincorrersi sincopato che traduce ossessivamente i momenti centrali del film e segue l’assassino rintracciandolo nei suoi pertugi più profondi. 

Il primo disco per Simonetti è stato la colonna sonora di un film divenuto cult quasi nell’immediato, un disco che per un anno è stato                   re delle classifiche nelle prime dieci posizioni e assicurando un milione di copie al gruppo allora neonato, un caso unico. La strada di questo film e della sua colonna sonora continua con un musical omonimo, Profondo rosso il Musical, appena partito in torunée da Novara ed in viaggio fino al maggio del 2008. Per quest’opera Simonetti ha scritto ex novo dodici brani cantati retti dal tessuto sonoro coagulante del tema principale. Il musical, accolto con entusiasmo da Dario argento, è piuttosto fedele alla trama del film ed apporta soluzioni significative sia in rapporto alla messinscena, cantata e ballata, sia ad un approfondimento dei temi lanciati da Profondo rosso.

L’artista stesso, Simonetti, colpisce a prima vista per la personalità che già i Goblin avevano sperimentato, sciogliendosi e ricomponendosi nel giro di due mesi dopo la stesura di Profondo rosso. La trascinante e arguta simpatia, esplosiva ed inarrestabile, tipica di chi ama cromaticamente in rosso, profondamente, il proprio mestiere, che  scrive le partiture per orchestra al completo e non solo delle sue colonne sonore. Un musicista che tuttora è on stage come allora, negli anni ’70, quando il primo disco era un punto di arrivo, ed oggi un punto di partenza. Uno di quei pochi che spiccano e che diventano rappresentativi non solo di un film, ma di una serie di film, non solo del rock ma della rilettura rock          della musica sinfonica con Classics in Rock. Alla stregua di John Barry per James Bond, Simonetti per Argento, Romero, Deodato, Bava e tanti altri oltre il genere, è il compositore. Colui che traccia un’impronta emotivamente indelebile tramite la musica, trascendendo il mezzo filmico e rendendolo immortale per l’ascoltatore.

Di recente Simonetti ha musicato il film Nosferatu di Murnau, progetto per cui si devono ottenere ancora i diritti dalla famiglia del regista, ed è stato unicamente presentato n prima assoluta al Festival di Montpellier in Francia, finanziato da Gosetti, e lungamente applaudito e apprezzato. Con i Daemonia, la band con cui suona dal 2000, sarà in concerto al  Jailbreak di Roma il 7 dicembre.

Gabrielle Lucantonio, curatrice del libro ed esperta di cinema, ha intervistato più di trenta tra amici e collaboratori di Simonetti per stendere questa biografia che ha come punto di partenza la data di nascita del pargolo in Brasile, soprannominato Pimentinha, dispettoso. Roberto Attanasio ha collaborato alla stesura della discografia. Insieme ad  Argento, per cui ha composto la musica per dieci film, spuntano non meno celebri nomi di altri registi in massima parte horror come ricordato prima, tra cui Romero, Bava, Deodato, Castellari, Martino, Lenzi ed altri ancora. A corredo un ragionato apparato filmografico e videografico.

Ultima nota sulla colonna sonora di La terza madre, presentato di recente da Simonetti e Dario Argento al Festival del Cinema di Roma il 23 ottobre scorso ed uscito nelle sale in data adeguata, il 31 ottobre, festa di Halloween. Al canto si ode tra gli altri  Dany Filth dei Cradle of Filth, band Black metal di ultima generazione, mentre lo sfondo sinfonico postmoderno. ridonda di compenetrazioni sia barocche sia sottilmente

Scheda libro
Profondo Rock
Claudio Simonetti tra cinema e musica da Profondo Rosso a La terza Madre

di Gabrielle Lucantonio
Prefazione di Dario Argento
Coniglio editore, 2007, € 16,50 – www.coniglioeditore.it

Prossimi concerti
Claudio Simonetti e Daemonia 7 dicembre Jailbreak – Roma –  www.claudiosimonetti.com
Tournée del musical http://www.profondorossomusical.it/

Link www.claudiosimonetti.com

 

Profondo rock di Claudio Simonettiultima modifica: 2008-02-25T15:50:00+01:00da liviabi
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